Ciao, Francesca! Benvenuta su Modern Rock Picking!
Sei una polistrumentista: una cosa che ci viene da chiederti è se hai iniziato prima a cantare o a suonare?
In realtà non ricordo. Mio padre, compositore, ha lavorato con Roberto De Simone (Gatta Cenerentola, Mistero Napolitano) e sono cresciuta a suon di musica classica e storie di miti greci. Credo, in realtà, di aver iniziato prima a “fingere di comporre” imitando mio padre al pianoforte.
Quali sono le tue Influenze principali?
Indubbiamente il pop e il soul/gospel. Ma anche i ritmi africani e sudamericani, la musica classica occidentale e quella indiana con i suoi magnifici canti devozionali.
In linea di massima preferisco la musica acustica a quella elettronica, anche se ci sono in giro pezzi, con suoni “elettronici”, che mi fanno impazzire!
In ogni caso, devo ammettere che mi è sempre piaciuto di più fare, piuttosto che ascoltare, musica. Per me è una catarsi, un entrare immediatamente in contatto con ciò che è profondo e vero.
 
Il 10 gennaio 2019 è uscito il tuo primo album di 11 tracce “It is Love” con il producer Elio Manzo. Ce lo racconti?
Questo disco rappresenta il mio percorso di vita, i miei viaggi “interiori ed esteriori”, le mie comprensioni e le mie speranze. Voglio sempre guardare al lato positivo nella mia musica, come nella vita; perché è vero che nel mondo succedono tante cose terribili, ma ne succedono altrettante incredibilmente belle.
Ho sperimentato che l’attitudine è tutto nella vita e quando sono riuscita a vedere il lato positivo, l’insegnamento profondo, dietro ogni accadimento, gioioso o triste che fosse, sono andata avanti, ho imparato qualcosa e mi sono rialzata (o sono rimasta saldamente con i piedi per terra).
Le mie melodie sono semplici e dirette, come me; poi c’è l’arte di Elio100gr, che non finirò mai di ringraziare, e di tutti gli altri fantastici musicisti che hanno collaborato a questo progetto, a renderle più corpose.
Tutto per me ruota intorno all’amore, un amore universale, ma anche individuale, che va riconosciuto ed espresso senza timori.
Quindi il titolo, It is Love, mi è sembrato la scelta migliore per racchiudere il mio pensiero.
 
Nelle tue canzoni sentiamo forte un senso di spiritualità. Soprattutto in “Walking By”.
Walking By, che non è contenuta nel disco, è la fotografia di un ultimo saluto ad una persona amata. La scrissi tanti anni fa quando una delle mie più care amiche perse il padre. Mi immedesimai completamente nel suo dolore e l’unico modo per uscirne fu scrivere questa canzone.
 
In “May I” hai messo il sitar , questa scelta si ricollega alla tua esperienza di Musica Indiana a New York? Lo suoni tu?
Purtroppo non lo suono, ma mi piace molto! La mia sitarista preferita al momento è Anoushka Shankar, figlia del grande Ravi.
Questa del sitar è stata una genialata di Elio. Un giorno mi ha fatto ascoltare i progressi preannunciandomi una sorpresa… Che gioia! E sì, questo suono mi riporta a casa in qualche modo.
 
Ci sei piaciuta molto col cajòn nel video di “Paradise”di MOG! Inoltre ti abbiamo ascoltata dal vivo con Eugenio Bennato e hai regalato forti emozioni anche con il linguaggio Popolare. Ci vuoi parlare delle tue collaborazioni?
Grazie mille! Al momento ho appena terminato il tour estivo con Eugenio Bennato. Collaboro con lui da 2 anni e non potrò mai ringraziarlo abbastanza per la grande opportunità che mi ha dato e la fiducia che mi ha dimostrato da subito.
Inoltre un altro progetto a cui tengo molto si chiama MOG. Siamo in 4 e oltre a me ci sono: Marco Tirino (handpan e percussioni), Massimo Tirino (handpan, clarinetto e sax) e Fulvio di Nocera (contrabbasso). Siamo un gruppo di amici e questa musica è nata dalla voglia di stare insieme, in armonia. Al momento ci siamo presi una pausa, ma contiamo di riprendere questo mese a pianificare nuovi eventi!
Recentemente ho anche avuto l’onore e il piacere di collaborare col maestro Erasmo Petringa (violoncellista e bassista, tra gli altri, di Enzo Gragnaniello) ad un mio nuovo progetto: a 17 anni musicai “L’infinito” di Giacomo Leopardi che quest’anno compie 200 e a distanza di 20 anni ho voluto sponsorizzarne il videoclip, uscito il 5 ottobre scorso sul mio canale YouTube.
Elio ne è il direttore artistico ed Erasmo ne ha curato l’arrangiamento degli archi. La prima volta che ho ascoltato quei violoncelli che si intrecciavano in tutte quelle bellissime melodie mi sono commossa e sono molto grata per questa prestigiosa collaborazione.
Se ci fosse una ricetta della Musica Popolare che suoni con Eugenio quale sarebbe?
La cassa in 4 è fondamentale, poi il resto viene da sé 😃
Mi piace l’approccio delle percussioni alla musica. Magari suoni 10 pezzi con groove simili, ma a seconda dello strumento che scegli, la sonorità, e quindi anche l’atmosfera, sarà completamente diversa.
Nel progetto Eugenio Bennato ho a disposizione almeno 4 sonorità differenti: la batteria (suonata rigorosamente con la “cassa a terra”, cioè sempre sull’1 della battuta e sue eventuali suddivisioni – 2 o 4), il tamburello (dove suono prevalentemente la terzina della pizzica, per intenderci), la tammorra (per la duina delle tammurriate), e il tamburo muto, senza sonagli, il più “tribale” di tutti, se vogliamo.
Ci daresti un esercizio per quanti volessero approcciare alle drums? 
La musica è ascolto anche e soprattutto quando la si suona, quindi l’esercizio che consiglio è ascoltare un pezzo che ci piace e ripetere il groove preferito di quel pezzo in qualunque modo possibile.
Spesso io faccio cantare/rappare i miei studenti prima di farli suonare. Il mio motto è: se lo sai “parlare”, prima o poi lo saprai anche suonare 🙂
 
Quanto è importante riscaldare la Voce e come ti riscaldi prima di un concerto?
Per me è fondamentale, non solo per la serata in sé, ma anche per la durata della voce nel tempo. Faccio sempre degli esercizi di riscaldamento prima di un concerto.
In genere inizio col massaggiare faccia, gola e collo e fare degli allungamenti col corpo. Poi faccio quello che gli inglesi chiamano “humming”, cioè cantare con la bocca chiusa, con un glissato da note basse a note alte, poi un po’ più basse e un po’ più alte, per “massaggiare” le corde vocali. Poi 3 “S” che diventano “oh” gravi a metà fiato e altre 3 che diventano “oh” acute. E poi qualche altro esercizio, ma penso che per ora può bastare così hehe!
 
Francesca, ci vuoi fare una playlist di 5 brani che ascolti in questo periodo della tua vita?
E’ davvero difficile includerne solo 5. Quindi poi ti farò un elenco di altri artisti che amo e che mi sentirei in colpa a lasciare fuori! 😛
Allora diciamo:
Michael Jackson – Beat it – per l’attività fisica è una bomba 😛
Billie Eilish – Six Feet Under (che talento incredibile questa ragazza!)
Camille – Ta douleur
Tracy Chapman – tutto il suo album Tracy Chapman. Capolavoro assoluto.
Elisa – Qualcosa che non c’è
Oltre alla musica sacra e devozionale indiana che ascolto molto spesso e alla musica classica con la quale sono cresciuta, alcuni degli artisti che mi hanno segnato nel tempo sono:
Lucio Battisti, Lucio Dalla, Pino Daniele, Elio e le Storie Tese, Jovanotti, Beatles, Queen, U2, Coldplay, Mumford & Sons, Cranberries, Skunk Anansie, Adele, Lady Gaga, Alicia Keys, Norah Jones, Louis Armstrong, Nina Simone, Carole King, Aretha Franklin, Caetano Veloso, Antonio Infantino, Nusrat Fateh Ali Khan, Anoushka Shankar, Zakir Hussain, Zohar Fresco, Cecilia Bartoli, Gustavo Dudamel, Alfio Antico.
E la lista continua…
-Stella Cadente Time: ma tra tutta la musica bella e i suoi personaggi , se potessi esprimere un desiderio, un sogno impossibile…con chi vorresti suonare?
Uno degli artisti che ho citato nella risposta precedente (anche se alcuni non ci sono più, purtroppo!). Ah e vorrei che Mogol mi scrivesse i testi in italiano 😛
Grazie per la tua disponibilità! 
 
Grazie a voi per questa bella opportunità!
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